Mastoplastica additiva

mastoplastica_additiva3

La Mastoplastica Additiva ci permette di donare plasticità e volume al seno, attraverso l’inserimento di una protesi mammaria di ultima generazione, in gel di silicone, materiale sicuro e dalla consistenza molto naturale.
Il risultato estetico dato delle protesi in gel di silicone e l’aspetto della sicurezza e garanzia del materiale, è stato testato su milioni di donne.
Il seno mantiene intatta la sua naturale anatomia e come tale potrebbe cambiare nel tempo, facendo si che tu stessa voglia richiedere un ulteriore rimodellamento del seno, con eventuale cambio di protesi, per il naturale modificarsi del corpo.
I nuovi impianti garantiscono un risultato naturale, per forma e consistenza, rendendo del tutto naturale la presenza della protesi.
Le incisioni dell’intervento sono poco visibili, ciò dipende dalla posizione e dalla dimensione dalla tecnica chirurgica utilizzata. La cosa importante da sottolineare è che l’intervento non altera l’integrità della ghiandola mammaria, e quindi le possibilità di allattamento, in caso di gravidanza. I risultati sono sempre più naturali, grazie a tecniche sempre più all’avanguardia ed a protesi mammarie sempre più evolute.
Questo permette di soddisfare sempre più il mondo femminile.

mastoplastica-additiva

Generalmente questa procedura è richiesta da donne che hanno il seno poco sviluppato (ipotrofia mammaria) o da donne che, avendo allattato o essendo dimagrite, hanno il seno svuotato e/o leggermente cadente (ptosi mammaria).

I casi in cui operarsi, sono quando si ha:

1. seno piccolo;
2. riduzione del volume o tonicità dopo perdite di peso;
3. seno dal volume molto diverso dall’altro;
4. svuotamento accompagnato da un lieve rilassamento del seno, a causa di repentino dimagrimento, gravidanza, allattamento, od invecchiamento;
5. sensazione di disagio, perché i vestiti della taglia adeguata sono spesso larghi al seno;
6. mancata soddisfazione delle dimensioni fornite da un precedente intervento.
C’è da sottolineare che lo stesso tipo di impianto inserito in soggetti diversi non produrrà mai lo stesso risultato. Se si vuole raggiungere un risultato naturale, l’aumento del seno deve essere proporzionato alla “silhouette”, e da ciò che i tuoi tessuti consentono di fare.
Un chirurgo estetico esperto è in grado di adattare la tecnica alle specifiche necessità.
Le tecniche moderne consentono ai chirurghi plastici di praticare la chirurgia plastica della mammella, in tutta sicurezza, sfruttando diverse tecniche di posizionamento delle protesi. Normalmente, attraverso un’unica, piccola, incisione nella piega sottomammaria, oppure, lungo il bordo inferiore dell’areola.
Il posizionamento della protesi può variare a seconda di delle caratteristiche fisiche e cutanee, ed il risultato finale che si desidera raggiungere.
Le incisioni, non rilevanti dal punto di vista estetico, vengono praticate in riferimento al posizionamento dell’impianto:


Sede retromammaria o posizionamento sottoghiandolare

mastoplastica-additiva-sottoghiandolare
La protesi viene inserita dietro il tessuto mammario, quando vi è adeguato spessore dello stesso.
Se la protesi viene inserita sopra il muscolo, ci sarà un maggiore controllo nei confronti della forma e del riempimento.
I vantaggi possono essere:

– Controllo ottimale della posizione del solco sottomammario e della sua forma;
–   Assenza di variazioni di forma della mammella durante la contrazione del muscolo pettorale;
– Controllo ottimale della forma della mammella;
–  Decorso operatorio più rapido;

Gli svantaggi possono essere:


– Mammografie leggermente più difficili da eseguire (possibile necessità di effettuare più lastre in diverse proiezioni);
– Rischio aumentato di visibilità o palpabilità dei margini della protesi (in pazienti con pelle sottile e/o che desiderino protesi di grosse dimensioni).

Posizionamento sottomuscolare

La protesi viene inserita dietro al grande pettorale o parzialmente al di sotto di esso nella fattispecie con tecnica “ dual-plane”, tecnica che consente oltre che aumentare il volume del seno anche di  correggere la ptosi non severa del complesso areola-capezzolo.
Questa tecnica viene frequentemente utilizzata quando il tessuto mammario e sottocutaneo sono di spessore molto ridotto.
Il posizionamento retromuscolare in questi casi rende l’aspetto della protesi molto più naturale evitando di rendere visibili i margini della protesi sul decolté.

I vantaggi possono essere:

–  Possibilità di una ridotta incidenza di contrattura capsulare;
– Mammografie più semplici rispetto al posizionamento sottoghiandolare;
– Raccomandabile nelle clienti con pelle molto sottile;
– Rischio ridotto di visibilità o palpabilità dei margini della protesi;

Gli svantaggi possono essere:

– Spostamento laterale della protesi con il tempo ed allargamento dello spazio tra le mammelle;
– Variazioni della forma della mammella durante le contrazioni del muscolo pettorale;
– Minore controllo della forma della mammella (in particolare della porzione superiore interna);
– Decorso post operatorio più lungo.

La scelta di un tipo di protesi ( anatomiche o tonde ), piuttosto che ad un’altra, è legato al tipo di seno e di tessuti che si hanno, ed alle aspettative di cambiamento che si vogliono vedere con l’intervento stesso.
Nell’intervento di Mastoplastica Additiva risulta fondamentale la specializzazione del chirurgo plastico negli interventi di Mastoplastica, per la sensibilità e l’esperienza, maturata su centinaia di casi concreti, il Dottor Massimo Pennino, vanta una lunga esperienza sul campo.